Nonostante le mille attenzioni prestate alle piante, capita  che si ammalino. Di certo, il controllo e le ispezioni  periodiche aiutano nella lotta: individuare un parassita  appena si insedia sulla pianta, rende più facile la lotta.  Le parti più deboli (e più "interessanti" per i nemici)  sono ovviamente quelle più giovani o quelle meno  accessibili. Per esempio: i getti da fiore, le giovani  foglie, la pagina inferiore delle foglie, nonché il  colletto, cioè la parte di fusto situata a livello del  terreno. In caso di attacco, prima di effettuare un  trattamento curativo è importante fare la diagnosi, cioè  individuare con chi si ha a che fare. Contro i parassiti  animali (pidocchi, ragnetto rosso, bruchi, farfalle),  talvolta ben visibili a occhio nudo, si usano gli  antiparassitari; contro i parassiti vegetali (muffe e  funghi) bisogna ricorrere agli anticrittogamici. Le cure  sono efficaci se si impiegano i prodotti secondo le  istruzioni riportate sulle confezioni.
Di seguito illustriamo  alcuni  dei parassiti più comuni

 

Nemico: cocciniglia cotonosa.
Cosa si vede: fiocchi bianchi e soffici, spesso a strati sovrapposti, attaccati ai boccioli o disposti alla base  delle foglie.
Cosa succede: gli insetti attaccano le parti tenere   succhiano la linfa e indeboliscono la pianta.
Piante soggette: agrumi in vaso, azalea, lauro.
Causa: scarsa irrigazione e calore; comunque,  condizioni secche.
Cura: trattamenti ripetuti ogni due settimane, fino a  scomparsa dei sintomi.

Nemico: larve defoliatrici, tortrici
Cosa si vede: foglie mangiate o divorate; il danno  procede rapidamente e, di giorno, è quasi impossibile  identificare il colpevole.
Cosa succede: Le tortrici sono insetti che agiscono di  notte. Di colore verde chiaro, sono abilissimi a  mimetizzarsi sotto le foglie giovani o alla base dei  fusti più teneri. Prima di diventare adulti causano  danni irreparabili alle piante.
Piante soggette: margherite, gerani e crisantemi.
Causa: una naturale proliferazione stagionale; contatto  con altre piante infestate.
Cura: cercare le larve e i bruchi sotto le foglie  ed eliminarle manualmente.
Distribuire insetticidi sul terreno.

Nemico: oidio, detto mal bianco
Cosa si vede: una sottile patina bianca. 
Ricopre  progressivamente tutta la pianta, incominciando dalle  foglie più giovani e dai boccioli dei fiori.
Cosa succede: L'oidio è un fungo parassita che attacca  le piante con foglie ricche di succhi.
Piante soggette: rosa, begonia, astro, viola,  crisantemo.
Causa: ambienti caldi e poco aerati, oppure dove piante  in cui le foglie sono troppo fitte e l'aria circola con  difficoltà.
Cura: Usare un anticrittogamico. Fare due trattamenti a  distanza di due settimane.

Nemico: aleuronide, detto mosca bianca o farfallina
Cosa si vede: piccole mosche bianche che volano via  numerose non appena si sfiorano le piante. Poi  ritornano a posarsi.
Cosa succede: le foglie appaiono coperte da una  pellicola trasparente, oliosa al tatto perché  zuccherina. Se la secrezione zuccherina è abbondante,  richiama altri parassiti di tipo fungino; la "melata"  si trasforma in un velo grigiastro, detto       "fumaggine".
Piante soggette: gerani, fucsia, lantana, abutilon,  ibisco.
Causa: una naturale proliferazione stagionale; contatto con  altre piante infestate.
Cura: impiegare un insetticida. Fare tre trattamenti a  distanza di tre giorni

 

 

 

Nemico: botritis, detta anche muffa grigia.
Cosa si vede: disseccamento improvviso delle foglie e dei  getti, talvolta anche dell'intera pianta. Si manifesta come  una sottile patina grigia sulle parti ammalate.
Cosa succede: questo fungo attacca i tessuti molli, come le  foglie, e le fa avvizzire.
Piante soggette: rosa, azalea, garofanini, verbena,  ciclamino.
Causa: condizioni umide, accompagnate da un improvviso  abbassamento della temperatura; affollamento di piante in  uno stesso vaso o in una stessa aiuola.
Cura: usare un anticrittogamico. Distanziare i vasi,  tagliare le parti infette e disinfettare le cesoie.

Nemico: afidi, detti pidocchi.
Cosa si vede: insetti ovali, piccoli (2-3 mm), sparsi sotto  le foglie oppure uniti sui germogli e sui boccioli. Di  colore verde o nero, dotati di ali ma poco mobili. Compare  anche la "melata", una sostanza appiccicosa e zuccherina,  secreta dagli insetti.
Cosa succede: gli afidi sono dotati di apparato boccale in  grado di pungere e di succhiare la linfa. Tolgono  nutrimento alle piante.
Piante soggette: rosa, edera, gardenia, impatients, lauro.
Causa: una naturale proliferazione stagionale;  contatto con altre piante infestate.
Cura: usare un insetticida-aficida, di solito in forma  spray. Un solo trattamento; tenere la bomboletta a 30 cm.


Nemico: acaro, detto ragnetto rosso.
Cosa si vede: perdita di colore progressivo, ingiallimento e  comparsa di riflessi grigio piombo. Segue la caduta delle  foglie.
Cosa succede: l'acaro è piccolissimo ma molto vorace. Punge  e succhia la linfa.
Piante soggette: impatiens, agrumi, fucsia, rosa,  ciclamino.
Causa: condizioni calde e secche.
Colpisce anche in  inverno.
Cura: prodotti insetticidi-acaricidi: fare due trattamenti  a distanza di dieci giorni.

Nemico: ruggine.
Cosa si vede: pustole circolari gialle sulla parte  superiore della foglia; sotto, compaiono piccole bolle, di  colore bruno o aranciato, con cerchi concentrici di colore  giallognolo.
Cosa succede: c'è disseccamento progressivo delle foglie  che poi cadono; la pianta si indebolisce.
Piante soggette: azalea, garofano, gerani, fucsia.
Causa: tempo caldo ed eccessive bagnature.
Cura: fungicida o anticrittogamico. Eliminare manualmente  le foglie ammalate per evitare il diffondersi della malattia.

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